<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-26810422</id><updated>2012-03-18T10:00:59.367+01:00</updated><title type='text'>Ministry of Truth</title><subtitle type='html'>Osservare la politica è quello che faccio di mestiere; aprendo questo blog, inizierò a farlo anche per hobby. Spero di essere disincantato quanto basta per andare oltre le apparenze, senza scadere in un qualunquismo già fin troppo diffuso.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ministeroverita.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ministeroverita.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17548249851668451109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.historyguide.org/images/robespierre.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>21</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26810422.post-114935989735889155</id><published>2006-06-03T20:25:00.000+02:00</published><updated>2006-06-03T20:38:17.370+02:00</updated><title type='text'>Considerazioni finali...</title><content type='html'>Su queste pagine sto cercando di mettere in avidenza da giorni l'interazione tra sistema formativo ed economia, e per fortuna nelle sue prime considerazioni finali da Bankitalia Mario Draghi ha esposto argomenti che incontrano le mie opinioni.&lt;br /&gt;Soprattutto, è da mettere in evidenza che non solo in alcune discipline chiave la formazione italiana sia in ritardo, ma anche e soprattutto che il successo scolastico degli studenti dipenda quasi escusivamente dal livello socio-culturale della famiglia di provenienza.&lt;br /&gt;Me ne sono accorto stando in America: molti giustificano i tanti problemi organizzativi della nostra scuola statale difendendo il valore di un sistema "di sinistra", quasi completamente gratuito, che permette a tutti di avere accesso agli studi e non solo ai "baronetti". E invece...&lt;br /&gt;Nella mia classe di Harvard la provenienza sociale dei miei studenti era simile a quella dei miei compagni in Normale: quasi tutti erano figli di laureati, alcuni (ma non moltissimi) con reddito molto elevato. La differenza stava in questo: che ad Harvard l'università percepiva 43.000 $ all'anno per studente, pagato in parte dalle tasche dei genitori, in parte dalle sostanziose borse di studio governative e private. Alla Normale il figlio di un miliardario puà ricevere un'istruzione di qualità internazionale (per quanto esclusivamente orientata alla ricerca pura) senza pagare una lira di tasse, con vitto e alloggio gratuito e con un assegno mensile di 100 €.&lt;br /&gt;Insomma noi non solo facciamo studiare soprattutto i figli dei ricchi, ma li facciamo studiare pure gratis; in America quantomeno devono pagare...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26810422-114935989735889155?l=ministeroverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ministeroverita.blogspot.com/feeds/114935989735889155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26810422&amp;postID=114935989735889155' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114935989735889155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114935989735889155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ministeroverita.blogspot.com/2006/06/considerazioni-finali.html' title='Considerazioni finali...'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17548249851668451109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.historyguide.org/images/robespierre.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26810422.post-114893750462921508</id><published>2006-05-29T22:48:00.000+02:00</published><updated>2006-05-29T23:28:41.240+02:00</updated><title type='text'>Ho voglia di smoderarmi...</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1130/2810/1600/74506966_2199df7c9c.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1130/2810/320/74506966_2199df7c9c.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Smoderiamoci!" era lo slogan della campagna elettorale di Dario Fo in favore di Ferrante a Milano (vedi anche il suo sito: &lt;a href="http://www.dariofo.it"&gt;www.dariofo.it&lt;/a&gt;). Il fatto che Fo abbia deciso di usare questa esclamazione per sostenere un candidato che gli era stato preferito perche "moderato" sa molto di amara ironia, e per quanto io non gradisca candidature estemporanee come la sua nemmeno alle amministrative mi trovo d'accordo con lui su un punto.&lt;br /&gt;Nelle realtà in cui il centrodestra ha ormai ampiamente radicato il suo consenso, da sinistra si cerca di inseguire il fantomatico elettorato "moderato", proponendo candidati poco coraggiosi e pronti a proporre un'amministrazione in continuità con quella avversaria. Naturalmente, in tutti questi casi si continua a perdere, con maggiore o minore scarto, e si capisce bene perchè. Se fossi di destra non vedo perchè dovrei votare la brutta copia del sindaco che voglio io; da sinistra mi chiedo perchè sia vietato sentir proporre un programma amministrativo "di sinistra", con al centro l'ambiente, la razionalizzazione della politica energetica, il miglioramento dei servizi e un uso più incisivo della fiscalità locale.&lt;br /&gt;Poi succede come in Puglia nel 2005: vince le primarie Vendola, candidato che allora ritenevo inadeguato alla presidenza di una regione, e i fatti a quanto pare mi stanno dando ragione. Ma quello che voglio sottolinerare è il suo risultato elettorale: nessun clone di Fitto avrebbe fatto di più perchè ai pugliesi è stata presentata un'effettiva alternativa alla politica precedente.&lt;br /&gt;L'affermazione di Vendola è però rimasta senza conseguenze, non solo nella politica locale, ma pure in quella nazionale. A sinistra si continua a leggere il centro come "moderato", dando per assunto un preciso modello politologico: il centro sarebbe un insieme di gruppi d'opinione e circuiti sociali con idee ed istanze già chiare e determinate, ricalcate dalla tradizione cattolico-democristiana che in effetti, per decenni, si era proclamata sua rappresentante. Tali valori sarebbero quelli della religione cattolica, della famiglia tradizionale, del risparmio prudente, di uno stato sociale contemporaneamente rassicurante e non invasivo delle finanze familiari.&lt;br /&gt;Ma se non fosse vero? Il 1994 ha mandato a puttane le idee di molti interpreti della politica italiana, facendo emergere come i voti della DC non direttamente incanalati dal cattolicesimo organizzato fossero in gran parte orientati in senso più spiccatamente conservatore, tanto da costituire il serbatoio primario di FI e AN. Possiamo ancora dire che il vecchio orientamento democristiano è ancora presente nel DNA del vero "centro", quello cioè dei veri indecisi?&lt;br /&gt;Rutelli dice di sì, ma lui si trova ingabbiato in un partito che non gli permette di dire molto altro.&lt;br /&gt;Io, che sono sicuramente più autorevole di Rutelli, propongo come ipotesi una mia lettura alternativa. Non possiamo pensare di trovarci di fronte ad un elettorato indeciso del tipo della "palude" delle assemblee legislative della Rivoluzione Francese? Un insieme di elettori che non aspetta il miglior interprete per una propria proposta politica ed ideologica, ma che aspetta semplicemente una proposta politica ed ideologica convincente? Se così fosse, quello che serve non è vendere il culo a Ruini (magari venderlo!! Qui lo si regala!!!), ma proporre un programma vigoroso, fatto di azioni precise e di contenuti chiari, anche radicalmente in controtendenza con il tradizionale moderatismo italiano: se sapremo essere convincenti troveremo chi ci viene dietro!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26810422-114893750462921508?l=ministeroverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ministeroverita.blogspot.com/feeds/114893750462921508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26810422&amp;postID=114893750462921508' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114893750462921508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114893750462921508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ministeroverita.blogspot.com/2006/05/ho-voglia-di-smoderarmi.html' title='Ho voglia di smoderarmi...'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17548249851668451109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.historyguide.org/images/robespierre.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26810422.post-114884488117932930</id><published>2006-05-28T21:06:00.000+02:00</published><updated>2006-05-28T21:34:41.210+02:00</updated><title type='text'>Mani Pulite gran finale</title><content type='html'>E concludiamo il discorso.&lt;br /&gt;Dicevo che Mani Pulite non è stata la semplice scoperta di un malaffare diffuso, ma il tentativo di scalzare un regime politico &lt;strong&gt;INTERAMENTE FONDATO &lt;/strong&gt;sul malaffare, sull'illecito, su una serie di rapporti socio-economici alternativi a quelli legali e di conseguenza distorsivi dell'efficienza del tanto decantato "sistema paese". Questo intreccio di interessi illegittimi, che andavano dalla tolleranza dell'evasione fiscale al sistema di raccomandazioni, dagli appalti truccati all'aggiustamento delle sentenze, aveva avuto origine essenzialmente dall'impossibilità di un ricambio al potere.&lt;br /&gt;Come ha espresso nei punti salienti Sartori con il suo modello interpretativo del &lt;em&gt;pluralismo polarizzato&lt;/em&gt;, un sistema politico caratterizzato da forti soggetti politici antisistemici a destra e a sinistra può essere governato solo dal centro, da un insieme di forze riconosciute come puntelli del regime di democrazia pluralista anche da coloro che tale sistema non accettano e vorrebbero sclazare. In una simile situazione, l'entrata di un partito nell'area governativa avviene non per sostituzione alle forze governative precedenti, ma per aggiunta o cooptazione. Tanto per fare un esempio, il PSI arrivò al governo nei primi anni Sessanta cambiando alleanze, e non mandando la DC all'opposizione.&lt;br /&gt;Questo comporta che&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;persone, conventicole, gruppi di pressione rappresentati al governo, una volta entrati, non vadano quasi mai all'opposizione, e quindi si trovino a gestire potere decisionale e dinamiche di sottogoverno per un periodo teoricamente infinito;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;se un nuovo partito arriva al governo, non potrà eliminare e distruggere le eventuali storture dei suoi predecessori, perchè essi saranno al governo insieme a lui!!! Tornando al nostro esempio, il PSI si è trovato al governo con una DC che aveva iniziato ad applicare il cosiddetto "modello renano" di Welfare State in maniera distorta, senza la possibilità di reperire risorse dall'annullamento dei privilegi che essa stessa rappresentava, o con una maggiore pressione fiscale sulle classi sociali di cui essa era interlocutrice: i socialisti non poterono, anche se avrebbero voluto, correggere questi errori, e dovettero continuamente contrattare la loro azione con gli autori di un simile obbrobrio.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;A ciò aggiungiamo pure il potere sostanziale acquisito dal PCI, essenzialmente dovuto al fatto che la voce di un partito con il 30% e passa non poteva restare sempre inascoltata: in un "paese normale" tutta quella gente avrebbe dovuto avere la possibilità di partecipare al governo del paese conquistandolo per via elettorale, ma da noi non era possibile e quindi ci si accontentava della consociazione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una volta iniziata la "rivoluzione" per scalzare il sistema governativo che con la caduta del Muro aveva perso ogni legittimazione residua, occorreva intervenire direttamente sulle dinamiche istituzionali per consolidare le conquiste che (almeno sembrava) si stavano acquisendo dal punto di vista della legalità e della trasparenza. In primo luogo, occorreva rendere impossibile la ripetizione di un simile grumo di potere, garantendo il regime dell'alternanza. Occorreva, insomma, fare sì che il partito di governo in caso di sconfitta elettorale passasse all'opposizione, e vedesse se necessario tutto il suo operato distrutto dal governo successivo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Verosimilmente, il personale politico di un partito ha contatto con gruppi sociali ed economici che non potrà penalizzare nemmeno se fosse necessario; questi ultimi "la pagheranno" con il prossimo governo, che non avrà alcun interesse a favorirli, ma che anzi preferirà bastonare loro piuttosto che ceti e gruppi "amici".&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tutto questo si cercò di raggiungere con la Bicamerale: molti, come il buon Michele Fiorillo (per chi non lo conoscesse, beh, non è un dramma...) hanno mostrato a suo tempo grande superficialità, rimproverando a D'Alema di volerla fare "per darsi aria da grande statista". Probabilmente ora Fiorillo esprime opinioni leggermente diverse, ma non importa: l'importante è che chi la pensava come lui si sbagliava almeno in parte, perchè l'eventuale acquisizione di un nuovo assetto maggioritario dello Stato in Bicamerale avrebbe costituito la testa di ponte per la stabilizzazione della situazione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Poi tutto andò a monte, e guarda caso soprattutto da allora si è iniziato a parlare di "toghe rosse", Craxi è diventato un nume tutelare e Borrelli un pasdaran: e molti socialisti purtroppo ci credono, forse perchè accettare questa tesi è molto più semplice che ragionare...&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26810422-114884488117932930?l=ministeroverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ministeroverita.blogspot.com/feeds/114884488117932930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26810422&amp;postID=114884488117932930' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114884488117932930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114884488117932930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ministeroverita.blogspot.com/2006/05/mani-pulite-gran-finale.html' title='Mani Pulite gran finale'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17548249851668451109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.historyguide.org/images/robespierre.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26810422.post-114868968735107767</id><published>2006-05-27T02:17:00.000+02:00</published><updated>2006-05-27T02:28:07.360+02:00</updated><title type='text'>Mani pulite parte seconda</title><content type='html'>Dal tono del mio primo intervento, potrebbe essere sembrato che io volessi fare una tirata moralistica contro il popolo italiano: essa non sarebbe per nulla immotivata, ma non era questa la mia intenzione.&lt;br /&gt;Ho cercato di esporre, con termini un po' crudi e spicci, un quadro sociale dell'Italia degli anni 80-90. L'aspetto fondamentale non era quello di una rete di corruzione superficiale, forse fisiologica ovunque si gestisca del potere, e quindi limitabile tramite i normali anticorpi del sistema giudiziario. La situazione era quella di una illegalità diffusa a tutti i livelli, di un vero sistema alternativo alla legge di gestione della cosa pubblica, degli affari, della vita dei cittadini.&lt;br /&gt;E la società, l'opinione pubblica, non ne era inconsapevole. Moltissimi, in qualche modo, partecipavano a ciò, evadendo, approfittando di uno stipendio statale inutile, chiedendo il "favore" al potente di turno, ecc.&lt;br /&gt;Essendo la situazione patologica, la risposta non avrebbe potuto essere la normale "defecazione" della mela marcia per via giudiziaria, o almeno non avrebbe potuto essere solo quella. Il 1992 è stato un processo, in senso tecnico e non lato, rivoluzionario, cioè un tentativo di ribaltare un sistema di potere, non di riformarlo dall'interno. L'aspetto più appariscente, quello giustizialista, era solo la superficie: un'ecatombe non avrebbe arrestato definitivamente le pratiche illecite (ce ne accorgiamo tutti oggi...), ma fu semplicemente il grimaldello attraverso la quale una classe politica delegittimata fu scalzata.&lt;br /&gt;Ma tutto questo discorso ha una conclusione, e siccome stiamo parlando dell'Italia la conclusione è quella di una rivoluzione mancata (non capisco perche Barrington Moore jr ha inserito il nostro paese nel modello di modenizzazione nippo-tedesco, io lo trovo molto più simile a quello indiano...), e lo vedremo nella prossima puntata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26810422-114868968735107767?l=ministeroverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ministeroverita.blogspot.com/feeds/114868968735107767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26810422&amp;postID=114868968735107767' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114868968735107767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114868968735107767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ministeroverita.blogspot.com/2006/05/mani-pulite-parte-seconda.html' title='Mani pulite parte seconda'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17548249851668451109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.historyguide.org/images/robespierre.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26810422.post-114858779017057514</id><published>2006-05-25T21:39:00.000+02:00</published><updated>2006-05-25T22:58:17.756+02:00</updated><title type='text'>Mani Pulite parte prima</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1130/2810/1600/Antonio_Di_Pietro.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1130/2810/320/Antonio_Di_Pietro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo giorni di attività febbrile, ho finito un capitolo della tesi (ormai sono a metà dell'opera), ho finito il corso che ho tenuto ad Harvard (gli studenti mi hanno anche fatto un regalo all'ultimo giorno, e io per poco non mi commuovevo...), ed ho quasi finito di sbaraccare tutto per tornare in Italia. Ho molto trascurato il blog in questi giorni, ma ora vorrei iniziare un discorsetto su un episodio della nostra storia recente che in questi giorni l'informazione italiana ha tirato fuori più o meno a proposito. Molti hanno fatto paralleli tra quanto sta succedendo nel calcio e quanto è successo nel mondo politico (e non solo) nel 1992; frequentando il forum della RnP, poi, ho sentito tantissime volte le opinioni dei cinquantenni socialisti frustrati, che vedevano in quei fatti la fine di un sogno, ovviamente orchestrata da una cospirazione malefica di cui facevano parte tutti i loro attuali alleati. Tanto vale tentare di tirare le somme impostando un discorso storico.&lt;br /&gt;Iniziamo col dire che Mani Pulite fu un episodio in cui si raggiunsero elevate punte di giustizialismo sommario, ma occorre notare che i responsabili non furono, se non in minima parte, i giudici. Essi continuarono ad erogare avvisi di garanzia a chi indagavano (peraltro dopo indagini pienamente legittime e non campate in aria, questo lo ha riconosciuto pure Craxi), come di dovere, e se essi divennero un autentico simbolo di degradazione sociale ciò si dovette ad un processo di distorsione effettuato dai mass media nei confronti di un'opinione pubblica prontissima a crocifiggere la propria classe dirigente.&lt;br /&gt;Perchè di questo si è trattato: Mani Pulite fu essenzialmente la purga di una classe politica che aveva perso ogni credibilità nei confronti dei cittadini e della propria base elettorale. Se un Di Pietro di 15 anni prima avesse provato a dare un'occhiata al malaffare della politica, sarebbe stato probabilmente congedato dal suo superiore con una pacca sulla spalla o spedito in Sardegna; il fatto che l'inchiesta fosse potuta andare avanti era determinato innanzi tutto dal fatto che un'intera classe dirigente non aveva più alcuna possibilità di rivolgersi agli elettori sperando di creare consenso.&lt;br /&gt;Ma come veniva creato questo consenso? Attraverso la veicolazione di un'immagine onesta che ispirasse fiducia? Io nel 1992 avevo 12 anni, e mi ricordo benissimo che tutti dicevano che Craxi rubava, che i socialisti e i DC "mangiavano", ecc.: ciò non toglie che nel segreto della cabina eletorale i voti andassero più o meno sempre ai soliti noti. Quello che da loro ci si aspettava non era onestà, così come non se la aspettano dal loro capo gli elettori di Berlusconi. Quello che ci si aspettava da loro era che ci rendessero COMPLICI, lasciandoci almeno le briciole.&lt;br /&gt;La distorsione dei normali rapporti economici generata dal giro di tangenti non era concettualmente diversa da quella generata dalle pensioni assegnate senza pagamento di contributi, dallo stato sociale finanziato senza tasse, dall'invenzione di posti di lavoro pubblici inutili. Ai può dire che quasi tutti i componenti della società, ciascuno nella propria misura, compissero lo stesso atto illegittimo: godevano di qualcosa senza pagarne le conseguenze. Il ragionamento-tipo dell'elettore era: "Io tollero che tu ti arricchisca, ma in cambio tu rendi la mia vita più facile, dandomi qualcosa senza che io debba impegnarmi".&lt;br /&gt;Poi arriva il 1992: gli USA non hanno più interesse a tenere in piedi la nostra baracca, visto che i comunisti non sono più una minaccia, qualcuno ci chiede conto del debito pubblico attrverso cui avevamo finanziato il nostro benessere fittizio, il governo fa una manovra veramente "lacrime e sangue" (300.000 miliardi nel 1992!!!!!!), e si para di tagli nel pubblico, riforma delle pensioni, ecc. Insomma, quello che i politici ci propongono è di toglierci tutte le facilitazioni di cui avevamo abusivamente goduto grazie a loro. Solo allora, dopo aver visto di non poter più lucrare, siamo diventati tutti forcaioli...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26810422-114858779017057514?l=ministeroverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ministeroverita.blogspot.com/feeds/114858779017057514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26810422&amp;postID=114858779017057514' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114858779017057514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114858779017057514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ministeroverita.blogspot.com/2006/05/mani-pulite-parte-prima.html' title='Mani Pulite parte prima'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17548249851668451109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.historyguide.org/images/robespierre.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26810422.post-114791766166171072</id><published>2006-05-18T03:44:00.000+02:00</published><updated>2006-05-18T04:01:01.673+02:00</updated><title type='text'>Mah... 2</title><content type='html'>Ed ecco il governo. Una pletora di persone, con i 14 ministeri con portafoglio che sono diventati 350, e soprattutto con il Ministero per l'attuazione del programma di governo, per cui avevo preso per il culo i forzaitalioti per 5 anni.&lt;br /&gt;Al di là dei confronti con i governi Berlusconi (Gasparri, Castelli, Calderoli, e Tremonti passato per tecnico di valore sono irripetibili...), il confronto con il Prodi I è disarmante. Allora non solo c'erano 6-7 ministri in meno, ma la squadra dava un'idea di compattezza ben maggiore, come maggiore era effettivamente la compattezza della coalizione, orientata verso comuni priorità (euro in primis).&lt;br /&gt;Il governo è la giusta rappresentazione di una coalizione che ha messo insieme Bertinotti, Mastella e Pannella per battere definitivamente Berlusconi, e oltretutto non c'è neppure riuscita. Nel 1996 si era arrivati alle elezioni molto meno preparati, e soprattutto si era pronti a perderle: forse per quello ci si era presentati assai meglio.&lt;br /&gt;Da laico, fautore di una riforma dell'istruzione fondata sull'eliminazione di ogni incrostazione catechistica in ogni insegnamento, speranzoso in un radicale mutamento del mercato del lavoro fondato sulla tutela del lavoratore che cerca la flessibilità verso l'alto, avrei mille critiche a questa compagine: ne esplicito una che apparentemente non c'entra un cazzo.&lt;br /&gt;Tra tutti i ministeri, l'unico blindato e assolutamente fuori dai giochi è l'economia, che va a uno che non si è nemmeno degnato di difendere pubblicamente il programma economico dell'Unione in campagna elettorale: si tratta di un "tecnico", come se la soluzione migliore fosse sempre una e una sola, e avere scelto tra due programmi assolutamente divergenti fosse stato solo uno scherzo.&lt;br /&gt;Al di là della scarsa trasparenza che sempre si cela verso la nomina di questi "tecnici", presentati come se lavorassero per il bene assoluto (soprattutto presentati come se il bene assoluto vincesse), il segnale che arriva è grave. I conti pubblici sono una cosa seria e vanno a una persona seria, sul resto i partiti possono fare a testa o croce, intanto sul resto dei temi si scherza... Da anni la politica si è appiattita sulla mera gestione dei conti pubblici e delle entrate fiscali, da anni si parla di "azienda Italia", ecc., come se il resto fosse "politica di serie B".&lt;br /&gt;Ci dimentichiamo che se in Italia l'economia è ferma e i conti fanno piangere, questo accade perchè l'istruzione non è all'altezza, il mercato del lavoro non permette di ottimizzare la produttività di ognuno, i processi civili non garantiscono gli investitori nei loro legittimi interessi, e mettiamoci pure perchè le ingerenze vaticane ci hanno condannato ad una arretratezza culturare cronica.&lt;br /&gt;Se non cominciamo a fare politica seriamente al di là del bilancio dello stato, saremo sempre con l'acqua alla gola.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26810422-114791766166171072?l=ministeroverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ministeroverita.blogspot.com/feeds/114791766166171072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26810422&amp;postID=114791766166171072' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114791766166171072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114791766166171072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ministeroverita.blogspot.com/2006/05/mah-2.html' title='Mah... 2'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17548249851668451109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.historyguide.org/images/robespierre.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26810422.post-114774513506890289</id><published>2006-05-16T03:33:00.000+02:00</published><updated>2006-05-16T04:05:35.096+02:00</updated><title type='text'>Questa storia del livello medio...</title><content type='html'>In un momento di stanca della politica, in attesa di consultazioni e ufficializzazioni di ministeri, torno a spendere qualche parola sull'emergenza istruzione in Italia.&lt;br /&gt;In un vecchio post avevo accennato al fatto che tutte le riforme in materia si erano guardate bene dall'"entrare in classe", per cambiare le cose dove veramente avviene il processo di formazione. Crediti, debiti, portafogli e borsette di competenze, sono aria fritta, e volendo pure la moltiplicazione delle materie non è importante: le cose che contano sono l'apprendimento di contenuti e metodi di indagine, e la certificazione delle competenze. In fondo il mondo del lavoro (o almeno, un mondo del lavoro che cerchi manodopera qualificata, quindi che con l'Italia non ha niente a che fare) è interessato ad avere certezze su questo punto: ad un tale diploma devono corrispondere un numero ed un livello di conoscenze ben chiaro e quantificabile, cosicchè sia facile individuare quale attività lavorativa può essere svolta e in quali ambiti tecnici occorra intervenire con un supplemento di formazione. Solo in questo caso la presenza di un titolo di studio con valore legale ha un senso.&lt;br /&gt;Benissimo: in Italia si possono fare 5 anni di liceo classico, senza mai essere bocciati, e imparare del greco a mala pena l'alfabeto. Eppure questa materia è studiata con un ritmo che altrove si riterrebbe intensivo!!! E il titolo di studio, come si ottiene? Nel 1998 io ho fatto la mia versione alla maturità, ma ne ho fatte anche un'altra ventina: lo sanno tutti, ma nessuno ha il coraggio di intervenire.&lt;br /&gt;La situazione del greco al classico è il simbolo dell'istruzione in Italia: offriamo un curriculum didattico di alto livello, certificandone la conoscenza anche a chi non l'ha ottenuta. Ed i risultati si vedono alla fine dell'Università: il processo di formazione particolarmente "challenging" risulta adeguato per gli studenti dotati, che hanno capacità di apprendimento superiori alla media, e ogni anno sforniamo qualche centinaio di laureati altamente competitivi anche a livello internazionale. Per il resto, l'ignoranza impera sovrana: come al liceo, anche all'Università si può passare un esame senza avere capito niente dei libri in programma, forse perchè i professori non hanno nemmeno provato a renderlo accessibile e sono indulgenzi a causa della coscienza sporca.&lt;br /&gt;Tutto questo risalta chiaramente dalle indagini comparative con l'estero, dove il livello medio della nostra competenza è tra i più bassi di tutti i paesi sviluppati. Ma all'estero come fanno a surclassarci? Che fanno di diverso gli insegnanti? Semplice: utilizzano sistemi di insegnamento che sono fondati sulla facilitazione dell'apprendimento da parte di chi fa più fatica; se qualcuno non capisce una spiegazione, non gliela spiegano pari pari allo stesso modo ma provano a renderla più accessibile; ritengono che il livello di attenzione della classe sia responsabilità soprattutto del docente, e non soltanto una "questione di educazione"; pensano che l'efficacia di una attività nello stimolare l'interesse e la curiosità sia altrettanto importante, se non di più, dell'assoluta esattezza dell'esposizione; non pensano che la scuola sia il luogo in cui chi ha imparato le cose da solo a casa va a fare sfoggio di cultura, per il piacere dell'insegnante che si illude di avere qualche merito in tale preparazione; provano a portare uno studente al centro di un problema, magari facendogli sbattere la testa contro, prima di offrirgli una soluzione; considerano l'errore, anche ripetuto, un elemento normale del processo di apprendimento, e non un peccato mortale per cui perdere la pazienza; non vedono nell'ignoranza di una qualche nozione una colpa di cui accusare lo studente per farlo diventare lo zimbello della classe; non prendono la minore riuscita di qualcuno nella propria materia come un'offesa personale per cui farsi il sangue gramo.&lt;br /&gt;E se qualcuno non riesce perchè non si impegna e non ha voglia di studiare, non lo bocciano, ma gli fanno ben di peggio: fanno sapere in giro che cosa faceva a scuola. Il malcapitato dovrà presentare il curriculum alle università e al lavoro, e le valutazioni che avrà saranno un elemento di primo piano per decidere il suo futuro.&lt;br /&gt;Concludo con uno spunto che magari tratterò dopo: a tutt'oggi, in Italia, la scuola superiore che garantisce il miglior livello di impiego ai suoi diplomati è il liceo classico, tallonato dallo scientifico: certo che l'istruzione tecnica è proprio la scelta più sicura per un buon lavoro...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26810422-114774513506890289?l=ministeroverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ministeroverita.blogspot.com/feeds/114774513506890289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26810422&amp;postID=114774513506890289' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114774513506890289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114774513506890289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ministeroverita.blogspot.com/2006/05/questa-storia-del-livello-medio.html' title='Questa storia del livello medio...'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17548249851668451109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.historyguide.org/images/robespierre.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26810422.post-114761605362211171</id><published>2006-05-14T16:12:00.000+02:00</published><updated>2006-05-14T16:14:13.630+02:00</updated><title type='text'>P.S.</title><content type='html'>Berlusconi perde le elezioni: 10 ore dopo prendono Provenzano, nel giro di un mese scoperchiano il marcio di un ambiente, come il calcio, in cui il Cav. è ben inserito, e dove sembrava vigesse l'assoluta impunità. Coincidenze...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26810422-114761605362211171?l=ministeroverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ministeroverita.blogspot.com/feeds/114761605362211171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26810422&amp;postID=114761605362211171' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114761605362211171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114761605362211171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ministeroverita.blogspot.com/2006/05/ps.html' title='P.S.'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17548249851668451109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.historyguide.org/images/robespierre.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26810422.post-114761272236583430</id><published>2006-05-14T15:02:00.000+02:00</published><updated>2006-05-14T15:18:42.373+02:00</updated><title type='text'>Forza Juve!!!!!</title><content type='html'>Sono juventino dalla nascita, e per questo mi considero la principale vittima di quanto sta accadento. Un po' &lt;em&gt;(si parva licet componere magnis) &lt;/em&gt;come i socialisti che nel 1992 hanno visto travolto dal malaffare diffuso il partito per cui votavano da una vita.&lt;br /&gt;Per anni abbiamo scherzato sull'indubbio potere che la nostra squadra poteva vantare nel "Palazzo" (per usare un vocabolo molto biscardiano), e chiunque non avesse il prosciutto sugli occhi sapeva che per Juve e Milan una posizione privilegiata, qualche aiuto in più c'erano. Ma qui non si tratta di queste distorsioni forse fisiologiche in tutti i campionati: questa è associazione a delinquere, che non solo falsa sistematicamente i risultati sportivi e i conseguenti introiti e guadagni, ma che impedisce il regolare sviluppo di un sistema calcistico. Perchè da quando in Italia non è più accertato che chi vince il campionato è il più forte, nelle coppe europee e con la Nazionale facciamo pena? forse perchè un sistema del genere rende superflua la selezione e la valorizzazione dei giocatori e dei tecnici migliori?&lt;br /&gt;per quanto mi riguarda, sono pronto a tutto: retrocessioni, revoche dei titoli, ogni punizione purchè si faccia PIENA LUCE su quanto c'era dietro, e non ci si fermi con la punizione del capro espiatorio, quel Moggi che tutti evitano come un appestato, dopo che l'Inter avrebbe fatto carte false per prenderlo e Berlusconi l'ha pure ricevuto a Palazzo Chigi. Occorre fare luce sul significato delle intercettazioni che fanno sapere che pure Galliani era attivissimo con gli arbitri, in una vera concorrenza con la Triade: per ora il Milan è invischiato con la miseria di 2 guardialinee, ma non è possibile che Moggi sia credibile solo quando accusa se stesso e non gli altri. Occorre fare luce sulle promozioni e le mancate retrocessioni della Fiorentina, sui due scudetti alle romane a cavallo del Giubileo, perchè se è vero che non si può vincere uno scudetto senza intrallazzi, non è possibilie che a loro sia stato regalato senza compromessi. Su questo, mi ricordo che Sensi ha per anni accusato gli arbitri di aiutare le squadre del nord, ma quando anche la Roma ha iniziato ad avere aiuti (si veda la modifica della regola sugli extracomunitari appena prima della partita con la Juve) non si è mostrato indignato, ma ha esultato al grido di "Er vento è cambiato!!!!!" Può essere il giusto interprete di una pulizia del calcio una persona che lotta non per arbitraggi imparziali, ma per arbitraggi favorevoli alla sua squadra, considerando i favori a suo vantaggio una conquista di civiltà?&lt;br /&gt;E bisogna indagare anche sull'Inter, per paradosso. In una intercettazione si dice che si era deciso di far vincere all'Inter un campionato, e Moggi vuole operare per evitarlo. Ovviamente c'è riuscito, ma anche in questo caso è difficile immaginare che la decisione di far vincere alla Beneamata un campionato sia arrivata solo per buon cuore, senza pressioni da Appiano Gentile. Insomma, l'Inter non ha vinto perchè era davvero "campione dell'onestà", come ha titolato &lt;a href="http://www.interisti.org"&gt;www.interisti.org&lt;/a&gt;, o perchè provava ad usare il potere senza riuscirci?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26810422-114761272236583430?l=ministeroverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ministeroverita.blogspot.com/feeds/114761272236583430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26810422&amp;postID=114761272236583430' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114761272236583430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114761272236583430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ministeroverita.blogspot.com/2006/05/forza-juve.html' title='Forza Juve!!!!!'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17548249851668451109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.historyguide.org/images/robespierre.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26810422.post-114738654843462868</id><published>2006-05-12T00:11:00.000+02:00</published><updated>2006-05-16T14:51:57.353+02:00</updated><title type='text'>Mah...</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1130/2810/1600/Giorgio_Napolitano.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1130/2810/320/Giorgio_Napolitano.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sulla figura di Napolitano (nella foto, dal sito dell'Unione Europea), per carità, niente da dire: del resto si sapeva da tempo che era l'unico ex comunista buono per il Quirinale. Ma la sua elezione mi sa tanto di gioco sfuggito di mano.&lt;br /&gt;Berlusconi puntava allo scontro totale (magari con una piccola riserva di dalogo al vertice), a una diarchia tra lui e D'Alema, tenendolo sotto scacco con l'anticomunismo. Del resto sa che se il governo dura, l'unica sua possibilità di restare in sella è quella del confronto duro ed acuto. Fini e Casini avevano invece paura, dopo i risultati elettorali, che una polarizzazione li marginalizzasse di nuovo, e per questo hanno cercato il dialogo a tutti i costi con la rosa di nomi. Da sinistra si è vista la rosa come un inizio di trattativa, e naturalmente in una trattativa la soluzione giusta era il giusto mezzo tra la proposta dell'uno (D'Alema) e quella dell'altro (Amato, Marini, Monti, Dini). Da qui è venuto fuori Napolitano.&lt;br /&gt;Il problema è che la rosa dei 4 nomi non era una proposta per la trattativa, ma un'autentica fuga in avanti, sulla cui accettazione Fini e Casini non potevano assolutamente garantire per tutta la coalizione. E allora sono arrivati gli arroccamenti. Forse, col senno di poi, l'Unione avrebbe potuto accettare Amato, che il cavaliere aveva già scartato nella convulsa giornata di domenica. Fini e Casini sarebbero stati costretti ad accettarlo, e Berlusconi o lo accettava, con una parziale sconfitta, o vedeva franare la sua alleanza con un rifiuto.&lt;br /&gt;Ora staremo a vedere: se Napolitano riesce ad acquisire popolarità anche oltre l'orizzonte politico in cui si è sempre mosso, le forze di sinistra potrebbero espandere i loro consensi, e soprattutto si porrebbe fine alla confusione tra il rifiuto degli orrori del comunismo e la paura per chi proviene da quella storia.&lt;br /&gt;Da studioso della comunicazione, mi permetto di aggiungere un'ultima osservazione. Per giorni, Berlusconi ha parlato della sua accettazione di Ciampi, sebbene avesse "il cuore a sinistra", come se durante l'elezione lui avesse potuto dettare le condizioni, e avesse fasso una concessione "di garanzia". Nel 1999 Berlusconi era all'opposizione, e com'è legittimo la maggioranza (senza i voti della quale nessun presidente può essere eletto) ha proposto a lui e ai suoi alleati un uomo da lei scelto.&lt;br /&gt;Dirò di più. Solo la grande popolarità e la grande autorevolezza a cui Ciampi è pervenuto nel corso degli anni hanno consentito al presidente uscente di salvarsi dalla delegittimazione che Berlusconi avrebbe voluto tentare, visto che per 5 anni tra Quirinale e Palazzo Chigi i rapporti sono sempre stati pessimi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26810422-114738654843462868?l=ministeroverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ministeroverita.blogspot.com/feeds/114738654843462868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26810422&amp;postID=114738654843462868' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114738654843462868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114738654843462868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ministeroverita.blogspot.com/2006/05/mah.html' title='Mah...'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17548249851668451109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.historyguide.org/images/robespierre.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26810422.post-114694723497564406</id><published>2006-05-06T21:58:00.000+02:00</published><updated>2006-05-06T22:27:14.986+02:00</updated><title type='text'>Una margherita con le spine</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1130/2810/1600/Marguerite_1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1130/2810/320/Marguerite_1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Parlando dei fallimenti a cui è andato incontro Baffino D'Alema, mi è venuto in mente il suo impegno, intorno al 2000, a favorire la creazione di un soggetto politico moderato di centrosinistra, con cui i DS potessero dialogare senza perdere la testa con tutti i "cespugli".&lt;br /&gt;Alle europee del 1999, i Democratici di Parisi e dei sindaci avevano sfiorato l'8%, mentre il PPI era al 4%. Ai vertici DS apparve l'occasione propizia per mettere a tacere per sempre un partito che aveva ereditato dalla DC il collegamento con il cattolicesimo organizzato, dei cui interessi era energico interprete. A causa dell'influenza che associazioni come AC e le ACLI avevano nella società civile, il PPI aveva un potere contrattuale assai più ampio di quanto avrebbe meritato per le dimensioni del consenso, e la fuoriuscita di questi voti laici e liberal-democratici di centro sembrava l'occasione giusta per liberarsene.&lt;br /&gt;I popolari ricevettero altri colpi nel 2000, con le regionali, poichè tutta la coalizione riservò per loro posti che era meglio perdere che trovare (Martinazzoli candidato in Lombardia!!!!), per far pesare ancora di più su di loro la sconfitta. In questo panorama avvenne la nascita della Margherita, che nella prospettiva di tutta la sinistra avrebbe dovuto essere il contenitore in cui i pochi voti cattolici sarebbero finiti soffocati nella marea del generico orientamento del riformismo liberale laico; una formazione, insomma, che ingabbiava le istanze cattoliche in un minimo di ideologia e un massimo di efficienza politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;MAGARI!!!!!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Questo fu forse il caso più eclatante in cui le aspettative dalemiane gli si rivoltarono contro. Un PPI in caduta libera, che nessuno aveva più il coraggio di votare, ma ancora legato alle gerarchie e ai vertici delle organizzazioni cattolici dalle vecchie amicizie e clientele, si trovò unito ad un partito laico che piaceva, ma non aveva alcun tipo di riferimento territoriale o sociale, anche perchè nato l'anno precedente. Per le elezioni del 2001, e per organizzare un consenso sociale all'opposizione successiva, occorreva lavorare nel territorio. E chi lo poteva fare? Maccanico? Cacciari? Il gruppetto di Alleanza Democratica orfano di Adornato e Tremonti accasati altrove? Ovviamente no! Occorrevano ingranaggi oliati, fgure di riferimento locale, tutto quello insomma che il cattolicesimo può offrire. Le sezioni della Margherita sono state popolate così quasi esclusivamente da ex DC di sinistra, ex dirigenti ACLI e CISL, appartenenti all'AGESCI, e chi ha più sigle strane, più ne metta.&lt;br /&gt;In nome del sacro principio della "partecipazione della società civile" (chissà perchè i politici lo rispettano solo quando le richieste della società corrispondono alle loro) gli interessi e le istanze che quel partito doveva tutelare vennero gradualmente a coincidere con le tradizionali istanze cattoliche, con tanto di diffidenza verso l'aborto. Per uccidere un PPI dato poco sopra il 3%, si è creato un PPI al 10-11%: i cattolici lì dentro forse non sono il gruppo più numeroso, ma sono sicuramente quello che più si agita e che ha le maggiori capacità di ricatto, quindi sono loro ad orientare tutto il movimento.&lt;br /&gt;Simbolo di questa evoluzione è lo stesso Rutelli: da laico convinto ora è culo e camicia con Ruini, e in questo il suo (possibile) avvicinamento alla religione non c'entra nulla; la parola &lt;em&gt;cattolico &lt;/em&gt;in politica ha un significato in parte diverso da quello religioso. Rutelli partecipa a tutte le manfrine sulla famiglia, contro i PACs, contro la fecondazione assistita, perchè sa che è quello che oggi il suo partito chiede di rappresentare: se facesse scelte più coerenti con il suo passato, i quadri non ci metterebbero un minuto a cacciarlo fuori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26810422-114694723497564406?l=ministeroverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ministeroverita.blogspot.com/feeds/114694723497564406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26810422&amp;postID=114694723497564406' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114694723497564406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114694723497564406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ministeroverita.blogspot.com/2006/05/una-margherita-con-le-spine.html' title='Una margherita con le spine'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17548249851668451109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.historyguide.org/images/robespierre.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26810422.post-114686623617565658</id><published>2006-05-05T23:45:00.001+02:00</published><updated>2006-05-06T04:43:46.246+02:00</updated><title type='text'>L'equilibrio perverso</title><content type='html'>Prima dello sproloquio su D'Alema ero in debito della conclusione del mio post precedente.&lt;br /&gt;A che cosa è dunque legata la possibilità, anche teorica, dell'applicazione di un sistema di controlli di qualità nelle scuole superiori? Semplice, alla necessità di rompere un equilibrio perverso. Oggi un prof. guadagna più o meno come un usciere di ministero, per fare un lavoro (in teoria) assai più impegnativo e delicato: dalle sue lezioni centinaia di ragazzi possono formare i loro interessi, capire cosa vogliono o non vogliono fare nella vita,vivere esperienze più importanti di quanto sembri nella formazione del carattere.&lt;br /&gt;Ma come fai a pagare due lire un prof., e a chiedergli pure di lavorare seriamente? Ecco l'equilibrio perverso: io ti pago poco, ma tu sei libero di fare quello che ti pare in classe, sembra dire lo Stato lavandosene le mani. E allora i professori fanno il loro mestiere solo se supportati da capacità, onestà e senso di responsabilità, tutte doti che nessuno sostanzialmente chiede loro.&lt;br /&gt;Un prof. accetterà (soprattutto se è bravo) di essere "certificato" soltanto se il posto che gli promettono vale lo sforzo, soltanto se il ruolo di docente diventa, anche economicamente, ambito.&lt;br /&gt;Oggi un docente per essere licenziato deve usare la sua posizione per commettere reati penali, e a volte non ci riesce neanche così; naturalmente, anche l'incapacità e l'incompetenza possono essere giuste cause di licenziamento, e solo attraverso controlli che le certifichino si può fare sentire sul collo dei molti fannulloni delle nostre scuole il fiato dei migliaia di precari, che aspettano solo di prendere il loro posto e mostrare quanto valgono...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26810422-114686623617565658?l=ministeroverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ministeroverita.blogspot.com/feeds/114686623617565658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26810422&amp;postID=114686623617565658' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114686623617565658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114686623617565658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ministeroverita.blogspot.com/2006/05/lequilibrio-perverso.html' title='L&apos;equilibrio perverso'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17548249851668451109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.historyguide.org/images/robespierre.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26810422.post-114686506642764862</id><published>2006-05-05T23:19:00.000+02:00</published><updated>2006-05-06T04:41:59.613+02:00</updated><title type='text'>Poltronissima</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1130/2810/1600/Massimo_DAlema.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1130/2810/320/Massimo_DAlema.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Faccio con questo post una bella virata sull'attualità politica più spinta, perchè sulle voci per il Quirinale qualche riflessione si può fare. Premetto che sto vivendo la cosa da Boston, e questo può essere uno svantaggio, non potendo sentire direttamente il polso della situazione, ma anche un vantaggio, perchè quello che mi arriva è depurato dai "rumors" più fastidiosi.&lt;br /&gt;Dico subito, secondo me il candidato in pole position è Amato, persona che non trovo di grande appeal ma che comunque stimo, soprattutto per come ha saputo fare scelte impopolari in situazioni di emergenza. Di lui parlano i giornalisti, e da tempo, ma per quanto riguarda i politici c'è un silenzio assordante: nessuno lo nomina, neppure da destra per un veto preventivo: vuol dire che non c'è nessuno a cui andrebbe così male, e che lo si tirerà fuori solo con la certezza del consenso per lui.&lt;br /&gt;A suo tempo fu molto vicino a Craxi (piace agli ex socialisti di destra) ma senza essere craxiano (non si è bruciato); laico (più o meno...) ma non inviso alla Curia (l'&lt;em&gt;Avvenire &lt;/em&gt;ha già fatto sapere che votare D'Alema era peccato...); non comunista (così non cadrà nel vespaio delle polemiche agitate da Forza Italia, il secondo partito italiano per numero di gerarchi comunisti presenti), ma abbastanza vicino ai DS da poter essere considerato "in quota" dopo risultati non felicissimi.&lt;br /&gt;Per il resto, che dire: se il candidato a cui si punta &lt;strong&gt;NON &lt;/strong&gt;è D'Alema, l'Unione si è mossa meglio di come sembri: ha raccolto su un leader di partito un consenso che, virtualmente, può portarlo a vincere il quarto scrutinio, così ha un'arma per impedire la candidatura seria di qualunque leader di centro-destra di rilievo. Non a caso pare che ora l'"ambasciatore" della CdL sia Letta, che ovviamente non può andare a parlamentare con Levi candidando se stesso.&lt;br /&gt;Resta da chiedersi a che gioco stia giocando Baffino (nella foto, dal sito dell'Unione Europea). Chi mi conosce sa che io sono un suo estimatore, per quanto abbia in parte rivisto le mie posizioni dopo i suoi numerosi fallimenti; questi ultimi sono stati però determinati, in molti casi, dal "fuoco amico" di sindacati e alleati, che dovrebbero farsi un bell'esame di coscienza insieme a lui. Ciononostante, credo che il posto di uno stratega sia sul campo di battaglia, e non ad arbitrare le cose dall'alto del Colle. Concordo con chi dice che per il Presidente della Repubblica servono altre doti, come la capacità di creare consenso trasversale sulla sua persona, per avere un'influenza che vada oltre i ristretti limiti istituzionali.&lt;br /&gt;Ma credo che questo sia chiaro a tutti, e allora perchè D'Alema è stato candidato, per la seconda volta in due settimane, ad una carica a cui si sa che non arriverà? Questa candidatura viene dai DS, dove evidentemente qualcuno vuole liberarsi di lui nel peggiore dei modi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26810422-114686506642764862?l=ministeroverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ministeroverita.blogspot.com/feeds/114686506642764862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26810422&amp;postID=114686506642764862' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114686506642764862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114686506642764862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ministeroverita.blogspot.com/2006/05/poltronissima.html' title='Poltronissima'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17548249851668451109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.historyguide.org/images/robespierre.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26810422.post-114668976923721079</id><published>2006-05-03T22:14:00.000+02:00</published><updated>2006-05-06T15:10:49.330+02:00</updated><title type='text'>Libertà d'insegnamento... o di che cosa?</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1130/2810/1600/img94023.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1130/2810/320/img94023.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tutte le riforme del sistema di formazione e di istruzione, a tutti i livelli, dal 1963 (o dal 1923?) in poi, hanno sempre evitato accuratamente di "entrare in classe". In Italia si insegnerà l'inglese dalle elementari, forse pensando che la ripetere gli elenchi "I am, you are, he/she/it is" per 15 anni e non per 10 possa renderci meno ignoranti nelle lingue straniere, mentre altrove quello che noi impariamo in 10 anni si impara in 1. Si sono aggiunte nuove materie, senza chiedersi se fossero davvero necessarie, ma andando a naso, perchè fare Diritto al Classico dà più sicurezza a chi poi farà Giurisprudenza. Si sono modificati i programmi, ma ci si è guardati bene dall'istituire "syllabi" per verificare se e come ogni argomento può essere trattato. Si è discusso sulla necessità di affiancare altre teorie all'evoluzionismo, ma non si è detto nulla sul fatto che spesso ad insegnarle ci sono persone che non sanno neppure distinguere la teoria scientifica dal senso comune.&lt;br /&gt;Una riforma della scuola, secondo me, deve partire dalla classe, da quello che si fa e da come lo si fa, e soprattutto dalla possibilità di controllare tutto questo. Parto da alcuni ricordi personali.&lt;br /&gt;Chi ha fatto il Classico ad Alessandria, fino al 1997, ricorderà della prof. di Storia e Filosofia della B, Virginia Capelli. Secondo voci accreditate veniva da diversi esaurimenti nervosi, non era in grado di reagire con autorità a nessun tipo di provocazione (che puntualmente avveniva, con un certo sadismo da parte nostra...), e in classe l'agitazione, dovuta al timore che qualcuno disturbasse, le impediva di concludere una frase di senso compiuto e spesso le faceva avere vuoti di memoria. Le rimostranze da parte di qualcuno per la qualità dell'insegnamento erano tali che una volta lei portò in classe il suo certificato di laurea.&lt;br /&gt;Naturalmente la domanda che tutti ci ponevamo era: non c'era alcun modo di far conoscere al mondo questa situazione, affinché chi di dovere prendesse provvedimenti? Sempre secondo le voci accreditate, il fatto che lei fosse un pezzo grosso dell'area domenicana, Priora della Fraternità laica femminile di Alessandria, rendeva la sua posizione inattaccabile. Ma la versione ufficiale era (naturalmente) un'altra: la Costituzione sancisce la libertà d'insegnamento, e quindi qualunque controllo diretto in classe incontrerebbe ostacoli difficilissimi.&lt;br /&gt;Va bene, di fronte alla garanzia del diritto ci si può anche rassegnare. Senonchè, qualche anno fa, iniziarono a girare voci circa l'appartenenza ad associazioni atee militanti del prof. di Italiano che mia sorella aveva alle medie: furono convocati i genitori, e non si fece partire un'indagine solo perchè tutto il personale non docente testimoniò senza ombra di dubbio che mai, a lezione, il prof. aveva toccato temi religiosi in modo "inappropriato". A parte il fatto che lo stato paga professori che passano il loro tempo a parlare di religione a scuola con un'ottica di parte, ma in quei casi la libertà d'insegnamento, paravento per gli incompetenti, dov'è finita?&lt;br /&gt;Se esiste un modo per aggirare il dettato legale di fronte a un ateo, esisterà il modo per farlo di fronte ad una persona che, per ammissione dei suoi stessi colleghi, non mostrava le adeguate capacità didattiche ed umane?&lt;br /&gt;Tutto questo, naturalmente, è legato ad un'altra dimensione del problema, molto più concreta, di cui parlerò nel prossimo post.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26810422-114668976923721079?l=ministeroverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ministeroverita.blogspot.com/feeds/114668976923721079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26810422&amp;postID=114668976923721079' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114668976923721079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114668976923721079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ministeroverita.blogspot.com/2006/05/libert-dinsegnamento-o-di-che-cosa.html' title='Libertà d&apos;insegnamento... o di che cosa?'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17548249851668451109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.historyguide.org/images/robespierre.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26810422.post-114653303037894451</id><published>2006-05-02T03:00:00.000+02:00</published><updated>2006-05-06T15:06:39.250+02:00</updated><title type='text'>E per finire...</title><content type='html'>Una carellata rapida sulla comunicazione politica berlusconiana non può concludersi che con l'ultima, grande sparata, capace secondo alcuni di mobilitare 2 milioni di persone: "Aboliremo l'ICI!", seguita poco dopo dalla promessa di abolire l'imposta sui rifiuti.&lt;br /&gt;Premetto che questa rimonta non è chiara: se, come sembra, i sondaggi erano sbagliati, per quanto ne sappiamo le intenzioni di voto potevano essere consolidate da tempo, e questo significherebbe caso mai che Prodi ha sbagliato campagna elettorale, dando per scontata una insoddisfazione verso Berlusconi che non era affatto chiara, almeno negli ultimi mesi.&lt;br /&gt;Quello che mi interessa è il fatto che le sparate di Berlusconi sulle tasse hanno messo in un angolo la sinistra, spostando tutta la discussione su 200 € all'anno in meno di ICI, su 70 € in più o meno sui BOT, tutta roba che ti cambia la vita!!!! Eppure, Enrico Letta ha anche aperto un blog sull'argomento (&lt;a href="http://www.veritasse.net"&gt;www.veritasse.net&lt;/a&gt;), e per due settimane non s'è parlato d'altro che di tasse.&lt;br /&gt;Subito dopo le elezioni, Vittorio Zucconi ha fatto notare che per ogni ragazzo che studia, dalla prima elementare alla laurea, si pagano 300.000 €, tutti soldi nostri. Poi che succede? Ecco le tre possibilità più comuni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;em&gt;il ragazzo è un ignorante colossale, che va avanti solo a suon di scuole private (con cospicuo contributo pubblico) e raccomandazioni&lt;/em&gt;. Qualunque cosa faccia, non sarà minimamente in grado di restituire alla società ciò che la società ha investito per lui. Il brutto è che spesso non si accontenterà di chiudersi in un ufficio pubblico a leccare francobolli fino alla pensione, perchè in Italia con le raccomandazioni e le amicizie si può arrivare anche a posti di responsabilità.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;em&gt;Il ragazzo ha mostrato capacità di apprendimento normali, ed ha una formazione discreta. &lt;/em&gt;Sicuramente non troverà il lavoro per cui ha studiato, e gli italiani hanno pagato 300.000 € un ingegnere che risponderà al telefono in un call center o farà il caporeparto in un'impresa, mentre chi ha studiato per fare il caporeparto (sempre a spese dello stato) si ritrova a fare il muratore, e così via.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;em&gt;Ma ci sono anche quelli che mostrano capacità non comuni, che con il loro lavoro possono effettivamente cambiare il volto sociale, culturale ed economico di una comunità. &lt;/em&gt;Ma a nessuno gliene frega niente. In Italia troveranno le stesse opportunità di chi è meno bravo di loro, che poi sono le stesse di chi non ha studiato per niente, e spesso se si accontenteranno saranno scartati perchè "troppo qualificati" (non sia mai, qui vogliamo gente che non li sposti neanche con le cannonate, la flessibilità è buona solo se a bassa qualificazione sennò gli stipendi quadruplicano!!!!!). Tanto vale che se ne vadano all'estero, a guadagnare il triplo, e a fare altrove ciò per cui noi italiani abbiamo pagato in istruzione.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;Cosa c'entra questo con le tasse, l'ICI, ecc.? Semplice, noi ci siamo accapigliati per pagare 100 € in più o in meno, mentre spendiamo in formazione milioni di € che vanno dritti dritti nel cesso, e non fiatiamo!!!!! Facciamo studiare a nostre spese persone a cui non daremo mai la possibilità di ripagare!!!! Sbattiamo fuori, e anche in maniera scortese, chi vuole fare ricerca, perchè nella vita bisogna produrre, e poi abbiamo un'economia da Botswana, in cui vanno a ruba i muratori, dei tecnici non sappiamo che farcene, puntiamo sulla compressione salariale come ai tempi d'oro delle acciaierie di Terni e speriamo pure di fare concorrenza ai cinesi sul piano della manodopera!!!&lt;br /&gt;Questo per annunciare che dal prossimo post mi occuperò soprattutto del tema dell'istruzione e della formazione.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26810422-114653303037894451?l=ministeroverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ministeroverita.blogspot.com/feeds/114653303037894451/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26810422&amp;postID=114653303037894451' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114653303037894451'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114653303037894451'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ministeroverita.blogspot.com/2006/05/e-per-finire.html' title='E per finire...'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17548249851668451109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.historyguide.org/images/robespierre.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26810422.post-114640707146407160</id><published>2006-04-30T16:08:00.000+02:00</published><updated>2006-04-30T16:24:31.476+02:00</updated><title type='text'>Quando le raccomandazioni fanno folklore</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1130/2810/1600/PN000_BIG_200526.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1130/2810/320/PN000_BIG_200526.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;in questi giorni, di fronte allo spettacolo delle candidature alla Camera e al Senato, e poi della votazione con tanto di messaggi in codice che nemmeno ai tempi di Fanfani, si sono levate proteste circa la pulizia e la trasparenza del nostro sistema di potere.&lt;br /&gt;"Hanno aperto un suk", grida scandalizzato Berlusconi: legittimo, queste cose non si dovrebbero vedere. Ma criticare solo una parte politica per questo genere di pratiche, soprattutto quando le critiche vengono dall'altra parte, mi sa un po' di peloso. Forse che a destra problemi del genere non c'erano? Nel 2001 Buttiglione rilasciò al &lt;em&gt;Corriere &lt;/em&gt;un'intervista da ministro dell'Istruzione designato, elencando gli interventi che era necessario fare, ed avendo già pronta una griglia di riforme per accontentare tutti gli alleati (soldi alle private per i cattolici, maturità più facili per Forza Italia, revisione dei libri di storia per AN...); il ministro dell'Istruzione fu Letizia Moratti e nessuno protestò, anzi nessuno si ricordò di Buttiglione.&lt;br /&gt;Ma non si tratta solo di questo. Oggi Bondi dichiara che la sinistra vuole occupare tutti i centri del potere ("le casematte", direbbe Berlusconi citando le strategie gramsciane che considera illegittime a sinistra ma che a detta dei collaboratori vorrebbe applicare lui...), evindentemente per fare un lavoro sporco, di sottogoverno, con raccomandazioni e piazzamenti di amici degli amici.&lt;br /&gt;Giustissime le critiche, ma il costume in questione, purtroppo, è tipico di tutti gli italiani: tutti a parole diciamo che le designazioni devono premiare "i migliori", ma nel 95% dei casi ci accorgiamo che "i migliori" non siamo noi, e allora siamo disposti a scendere a compromessi.&lt;br /&gt;Il fatto è che le pratiche di sottogoverno, rivoltanti quando sono fatte dagli avversari, a destra divengono improvvisamente meno gravi, quando si è al governo. Ma che dico meno gravi, diventano parte integrante dei meccanismi di promozione sociale, a metà tra il male necessario e la giusta cooptazione (giusta perchè fatta da persone perbene e dotate di discernimento, non da chi pensa solo al potere). Nel 2003 &lt;em&gt;Panorama &lt;/em&gt;arrivò a publicare un servizio sulla nuova geografia del sottogoverno italiano. Quali ministri avevano le raccomandazioni più potenti? E soprattutto quali erano disposti a farne più frequentemente? A sorpresa uno dei più gettonati fu Alemanno, ministro dell'Agricoltura ma ricco di agganci in molti salotti.&lt;br /&gt;Insomma, se al governo c'è la sinistra il sottogoverno è peccato mortale, se al governo c'è la destra si pubblica pure una guida per orientarsi meglio...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26810422-114640707146407160?l=ministeroverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ministeroverita.blogspot.com/feeds/114640707146407160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26810422&amp;postID=114640707146407160' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114640707146407160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114640707146407160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ministeroverita.blogspot.com/2006/04/quando-le-raccomandazioni-fanno.html' title='Quando le raccomandazioni fanno folklore'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17548249851668451109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.historyguide.org/images/robespierre.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26810422.post-114627720157145895</id><published>2006-04-29T04:06:00.000+02:00</published><updated>2006-04-29T04:20:01.580+02:00</updated><title type='text'>E dall'altra parte?</title><content type='html'>Nel gennaio del 1995 Piero Chiambretti, nel corso delle puntate della trasmissione &lt;em&gt;Il laureato &lt;/em&gt;dall'Università di Bologna, presentò una lunga intervista con un personaggio allora quasi dimenticato: il professor Romano Prodi. Si trattava di un'apparizione TV precedente, di poche settimane, il contatto di Prodi con D'Alema per la creazione di un'alleanza di centro-sinistra, e in qualche modo l'intervista è sembrata essere una presentazione del Professore al "popolo della sinistra".&lt;br /&gt;Anche gli avversari di Berlusconi, insomma, pare abbiano provato un'operazione mediatica per introdurre il loro "campione". Appare in un programma di intrattenimento, che scrudisce la sorpresa della sua entrata in politica, ed è presentato da un conduttore simpatizzante di sinistra in una luce elogiativa: si è fatto notare, ad esempio, come la sua attività al governo o nelle aziende statali fosse sempre terminata "in tempo", prima del CAF, prima dell'esplosione degli scandali di corruzione di "Mani pulite"...&lt;br /&gt;Naturalmente, non c'è in tutto questo nulla di paragonabile alle operazioni berlusconiane. Sicuramente Silvio ha il controllo totale di 3 TV, ma c'è di più. L'opinione pubblica "media" italiana, da ben prima di Mediaset, è moderato-conservatrice; lo sono i giornali di ampia diffusione, lo era la rai. I mezzi di comunicazione orientati a sinistra sono in qualche modo "di nicchia", fatti apposta per un pubblico che ha già una sua preferenza ideologica.&lt;br /&gt;In poche parole e schematizzando molto: le persone di sinistra sono raggiunte dai mass media di centro-destra e dai loro messaggi; una persona che sta al centro-destra non sarà mai raggiunta dai veicoli di consenso dell'"altra parte"...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26810422-114627720157145895?l=ministeroverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ministeroverita.blogspot.com/feeds/114627720157145895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26810422&amp;postID=114627720157145895' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114627720157145895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114627720157145895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ministeroverita.blogspot.com/2006/04/e-dallaltra-parte.html' title='E dall&apos;altra parte?'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17548249851668451109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.historyguide.org/images/robespierre.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26810422.post-114614689287484133</id><published>2006-04-27T16:05:00.000+02:00</published><updated>2006-04-27T18:46:41.693+02:00</updated><title type='text'>1996: chi decide "la vera sfida"?</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1130/2810/1600/023001001784.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1130/2810/320/023001001784.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Se io ascolto un uomo politico qualunque, da Fini a Bertinotti passando per Buttuglione, le mie "difese immunitarie" sono allertate: so che se dice qualcosa, lo fa seguendo un progetto politico, esprimendo opinioni di parte, e quindi prima di essere convinto dalle sue parole devo essere convinto dal suo progetto o dalla parte che rappresenta.&lt;br /&gt;Se però il suo progetto, la parte che rappresenta e le sue idee mi sono state presentate in luce positiva in un contesto meno ideologicamente orientato, per lui convincermi sarà più facile. Quando io mi avvicino ad uno strumento di comunicazione non politico, come una rivista o un programma di evasione, i miei schermi culturali sono abbassati, non mi aspetto di trovare posizioni ideologiche e per questo sono portato ad accettare quello che ci trovo come "senso comune", come quello che pensa "l'italiano medio", il "benpensante", e discostarmi da ciò diventa più difficile.&lt;br /&gt;Negli anni Cinquanta, in Italia, il moderatismo diffuso nella società non nacque tanto dalle campagne elettorali, durissime ma passeggere, quanto dalle posizioni espresse dai quotidiani satirici e dai "rotocalchi", come &lt;em&gt;Oggi&lt;/em&gt; e il &lt;em&gt;Candido&lt;/em&gt;. E a quanto pare anche nel 1996 si registrò il tentativo di far passare messaggi orientati attraverso canali non politici, facendoli diventare in qualche modo "comune sentire". Guardate questa copertina di &lt;em&gt;TV Sorrisi e Canzoni&lt;/em&gt;, settimanale "leggero" della Mondadori (fino al 1994 appariva la scritta "Silvio Berlusconi Editore").&lt;br /&gt;No, non mi riferisco alle differenti espressioni dei due protagonisti... Probabilmente era voluto pure quello, ma trovare una foto in cui D'Alema ispiri simpatia sarebbe comunque un'impresa disperata... Mi riferisco al titolo: "La vera sfida". Come spiegato all'interno, ci si riferisce al fatto che a sinistra il grande stratega, l'uomo che aveva coperto "tutte le possibilità" tramite desistenze e alleanze varie, fosse D'Alema e non Prodi.&lt;br /&gt;Dico subito che tale interpretazione è condivisibile, e probabilmente si avvicina alla verità. Ciò non toglie che nella campagna elettorale essa fosse un'interpretazione di parte. A dirlo era Berlusconi, insieme ai suoi, e nella sua bocca la frase aveva un significato preciso: "Il moderato Prodi è un fantoccio, la scelta è tra me e i comunisti, se vincono loro la presenza dei moderati nella coalizione non permetterà di limitarli, ecc.". E &lt;em&gt;TVsc&lt;/em&gt;, senza prendere una posizione netta, adottando anzi uno stile apparentemente tassonomico, appoggiava questa analisi in tutti i suoi aspetti: l'Ulivo veniva presentato come nettamente più "spostato a sinistra" di quanto il Polo fosse a destra, di Prodi non compariva neanche un'immagine, ecc. Non si traeva dall'esposizione alcuna conclusione esplicita, perché a trarla ci pensavano già i politici in campagna elettorale, e ancora una volta l'unione di affermazioni dichiaratamente di parte con altre apparentemente neutre creava la miscela esplosiva.&lt;br /&gt;Lo stesso stie si notava, ancora più chiaramente, parlando delle possibili coalizioni i governo: se avesse vinto il centro-destra, si scriveva, la presidenza a Berlusconi era certa, sicura, ma Prodi avrebbe avuto la stessa certezza (leggi: avrebbe potuto offrire agli italiani la stessa stabilità) solo con una maggiornaza assoluto dell'Ulivo, senza Rifondazione (e si può capire) e senza Rinnovamento Italiano (movimento che sulla fedeltà a Prodi aveva già dato ampie garanzie, che qui non vengono minimamente riportate).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26810422-114614689287484133?l=ministeroverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ministeroverita.blogspot.com/feeds/114614689287484133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26810422&amp;postID=114614689287484133' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114614689287484133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114614689287484133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ministeroverita.blogspot.com/2006/04/1996-chi-decide-la-vera-sfida.html' title='1996: chi decide &quot;la vera sfida&quot;?'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17548249851668451109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.historyguide.org/images/robespierre.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26810422.post-114598629247017297</id><published>2006-04-25T19:16:00.000+02:00</published><updated>2006-05-06T04:47:06.333+02:00</updated><title type='text'>1993-1994: meglio Fede o Funari?</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1130/2810/1600/Berlusconi_small2.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1130/2810/320/Berlusconi_small2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiunque abbia più di 23-24 anni si ricorda che cosa accadde su Rete4, non solo con la discesa in politica di Silvio, ma ben prima. Fede, allora cosiderato un buon giornalista, mise da parte ogni dignità e iniziò a fare cabaret. Gli orientamenti editoriali erano così chiari che quando Berlusconi si schierò con Fini per il ballottaggio a Roma, tutto sembrava ovvio, studiato a tavolino, frutto di un progetto che doveva portare il pubblico a recepire la dislocazione di Mr B. in politica come naturale. Nel "vuoto pneumatico" del dopo-Mani Pulite (per usare un'espressione di Gianni Pilo, "mago" dei sondaggi rivelatisi tendenziosi) avere teste di ponte nella comunicazione così nettamente schierate, ben al di là delle sfumature dei TG Rai lottizzati, dava allo spettatore un senso di sicurezza, e dava alla proposta politica un aspetto di compattezza e di condivisibilità, fin quasi a trasformarla in senso comune.&lt;br /&gt;Ma l'operazione fu più complessa e più sottile. Il TG4 non sarebbe stato all'altezza della situazione senza il traino delle due trasmissioni (in realtà una trasmissione unica) che lo avvolgevano, e che costituirono uno dei più grandi successi della storia della rete: &lt;em&gt;Funari news &lt;/em&gt;e &lt;em&gt;Punto di svolta&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Il compito di Funari non fu soltanto quello di trainare l'ascolto di un TG che altrimenti non avrebbe visto quasi nessuno, ma anche e soprattutto di preparargli il terreno, facendo entrare lo spettatore confuso e indeciso (la stragrande maggioranza degli italiani in quegli anni) in un ordine di idee che gli permetesse di accogliere come "normale" un atteggiamento di partigianeria che poco prima gli sarebbe sembrato inconcepibile.&lt;br /&gt;Tanto per cominciare, è significativa la scelta stessa del conduttore, lo stesso che nel 1992 fu cacciato dalla Fininvest perché attaccava troppo violenetemente Craxi. Da un lato, il presidente dell'azienda si era mostrato magnanimo, riammettendo il conduttore alla sua corte, e poi faceva pure comodo un &lt;em&gt;anchorman&lt;/em&gt; che ripeteva ad ogni puntato "Meglio il fascismo o il craxismo?", per far dimenticare la vicinanza di Berlusconi con una figura ai tempi assai impopolare (sembra assurdo dire questo ora, dopo la morte e beatificazione di Bettino, statista di cui tutti si contendono l'eredità, ma allora era proprio così...).&lt;br /&gt;Inoltre,Funari ostentava il fatto che "nessuno aveva capito per chi avrebbe votato": se lo faceva ripetere in continuazione, sollecitando tale giudizio sia da parte del regista Ermanno Corbella, sia da parte del suo assistente, il figlio di Ragozzino del &lt;em&gt;Manifesto&lt;/em&gt;, da lui spesso apostrofati come "de quella parrocchia loro", o "comunisti de quelli... uhhh!".&lt;br /&gt;Già il fatto di non essere schierato non è di per sé un pregio in assoluto, ma lo è solo se si intende dialogare con chi non non si è ancora deciso, magari proprio per proporgli un'opzione politica senza renderlo diffidente. E proprio questo avveniva su rete4 nei pomeriggi del 1993-94. Stupiva, in effetti, lo spazio concesso ad esponenti politici fuori dai poli, che si sapeva avrebbero raccolto ben pochi voti, come Marco Pannella e il suo compagno radicale Marco Taradash, o di personaggi provenienti dalla società civile, come Antonio Guidi, rappresentante sindacale attivo nelle associazioni dei disabili.&lt;br /&gt;Tutti costoro, dopo la "discesa in campo" del cavaliere, erano presentati come esponenti assai distanti da lui, non certo appartenenti al novero dei suoi alleati (uno era addirittura era sindacalista CGIL!!). Eppure, tuti si sforzavano di far notare come sì, Berlusconi aveva molti difetti, ma le istanza di rinnovamento che portava dovevano essere prese in considerazione, e che comunque era meglio lui di una sinistra arroccata su posizioni indifendibili... "Sì!!! Sono uno sporco berlusconiano!!!!!!", arrivò a gridare Pannella infervoratissimo, poco prima delle elezioni del 27-28 marzo.&lt;br /&gt;Ecco, avrebbero potuto dire da destra dopo la vittora, quello era il modello per "un'opposizione responsabile", capace di riconoscere i meriti del governo e di cooperare con esso. Senonché, poco dopo le elezioni, i Radicali avevano concluso con Berlusconi un "patto di programma", che portò alcuni di loro a gravitare direttamente nell'orbita di Forza Italia. Senza dimenticare che Guidi divenne ministro, in un ministero creato &lt;em&gt;ad hoc&lt;/em&gt;, quello per la famiglia, naturalmente senza portafoglio, perché le sue idee interessavano meno delle sue condizioni di disabile, che facevano tanta tenerezza e potevano mettere il governo in buona luce nell'opinione pubblica...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26810422-114598629247017297?l=ministeroverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ministeroverita.blogspot.com/feeds/114598629247017297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26810422&amp;postID=114598629247017297' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114598629247017297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114598629247017297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ministeroverita.blogspot.com/2006/04/1993-1994-meglio-fede-o-funari.html' title='1993-1994: meglio Fede o Funari?'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17548249851668451109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.historyguide.org/images/robespierre.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26810422.post-114590197101607765</id><published>2006-04-24T19:31:00.001+02:00</published><updated>2006-04-25T01:54:23.116+02:00</updated><title type='text'>Quid inter Lasswell et Berlusconi?</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1130/2810/1600/lasswell.1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1130/2810/320/lasswell.1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si dice da 12 anni, ma in particolare è diventato un luogo comune in questi giorni, dopo il risultato delle elezioni: Berlusconi è un mediocre statista, ma è duro a morire perchè "è bravo a usare i mezzi di comunicazione"; con i risultati che ha raggiunto con l'Italia, qualunque consiglio di amministrazione avrebbe cacciato a pedate un amministratore delegato, ma lui ha sfiorato il colpaccio portando a votare gente che non ci andava dai tempi di Zaccagnini e Almirante.&lt;br /&gt;Queste frasi possono avere un senso che vada al di là del semplice sintagma fine a se stesso, da ripetere senza aggiungere motivazioni, così ovvio alla prova dei fatti?&lt;br /&gt;In altre parole: &lt;em&gt;in che senso &lt;/em&gt;Mr B. è "bravo a usare i mezzi di comunicazione"? &lt;em&gt;Cosa &lt;/em&gt;fa che gli altri non fanno o fanno male? Si tratta solo di apparire per 10 ore alla settimana su rete4, la rete nazionale con il minor numero di ascolti? Si tratta solo di aver fatto creare su ogni sua rete un talk show politico in prima o seconda serata, al solo scopo di avere uno spazio per parlare con un contraddittorio facilmente controllabile?&lt;br /&gt;Secondo me, puntando solo sulla quantità, avrebbe rischiato (e in parte c'è andato vicino) il cosiddetto "effetto Aiazzone", ovvero il rifiuto di un marchio, di un prodotto, di una faccia, ormai presa in giro da tutti perché sovraesposta oltre il limite della sopportazione del pubblico.&lt;br /&gt;Lo strumento attraverso cui mezza italia è stata "berlusconizzata" è stato l'accompagnamento di un innegabile protagonismo mediatico del leader con una operazione meno appariscente, avvenuta sottotraccia, che ha spinto gran parte del pubblico a rendere accettabile Berlusconi e le sue proposte, a fare diventare le sue opinioni una sorta di "sentire comune" per una parte del paese.&lt;br /&gt;Tutto questo mi è venuto in mente rileggendo gli studi, pionieristici, che negli anni Quaranta Harold Lasswell portò avanti sul linguaggio politico. Alcuni dei suoi più interessanti metodi di analisi si svilupparono quando, nel corso della Seconda guerra mondiale, fu chiamato come perito di un tribunale a valutare se alcune pubblicazioni tedesco-americane potevano essere giudicate o meno strumenti di propaganda filonazista, e come tali perseguite in quanto &lt;em&gt;un-American&lt;/em&gt;. Il buon Lasswell capì che non soltanto le riviste con una bella svastica in copertina erano strumenti di propaganda; era anzi ancora più pericolosa una voce appartentemente non etichettabile, che però diceva cose simili ai nazi. Ecco che allora ideò una griglia di analisi del contenuto, valutando quanto gli enunciati delle pubblicazioni accusate si avvicinavano, nella forma e nella strategia espositiva, ai documenti ufficiali del Reich.&lt;br /&gt;Nei prossimi giorni, proverò anch'io qualcosa del genere, prendendo alcuni casi che, nel corso di questi 12 anni, mi sono rimasti particolarmente impressi. S'intende, non chiedetemi spogli sistematici e citazioni con nota a pie' di pagina in questo contesto: ho già i miei cazzi per portare avanti la stesura della tesi, e qui dal Massachusetts mi è difficile fare le ricerche di emeroteca...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26810422-114590197101607765?l=ministeroverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ministeroverita.blogspot.com/feeds/114590197101607765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26810422&amp;postID=114590197101607765' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114590197101607765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114590197101607765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ministeroverita.blogspot.com/2006/04/quid-inter-lasswell-et-berlusconi.html' title='Quid inter Lasswell et Berlusconi?'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17548249851668451109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.historyguide.org/images/robespierre.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26810422.post-114583334508541886</id><published>2006-04-24T00:45:00.000+02:00</published><updated>2006-05-06T04:44:23.963+02:00</updated><title type='text'>Si comincia</title><content type='html'>Ciao a tutti.&lt;br /&gt;Come da buona educazione, è bene che mi presenti. Sono Andrea, e oggi inizio a postare contributi su questo blog. Questa è la mia prima esperienza del genere, sebbene abbia interesse da anni a seguire (per ora solo come spettatore) la vita politica italiana.&lt;br /&gt;Diciamo che nel 1998 ho iniziato l'università, e alla Normale di Pisa ho scoperto che lavorare non mi piace per niente. Da quegli anni ormai lontani, il mio progetto è stato quello di arrivare senza lavorare fino alla pensione. La carriera universitaria si è rivrelata di gran lunga la strada mgliore per realizzare il mio sogno. Ho iniziato il dottorato, e pur di evitare un lavoro vero sono andato dovunque, da Parigi, dove ho studiato tra ENS e Sciences-po, fino ad Harvard, dove mi trovo ora fino alla fine dell'anno accademico.&lt;br /&gt;I temi della politica, dei suoi linguaggi, della creazione del consenso, delle dinamiche parlamentari, sono quelli di cui mi occupo maggiormente nel lavoro per la mia tesi. Capita spesso di avere idee, azzardare ipotesi, ecc., generate dalle mie riflessioni ma ancora troppo grezze per essere serie. Dal momento che scrivendo la tesi mi tocca passare gran parte delle mie ore di veglia davanti a uno schermo, ho pensato che potrebbe essere interessante conservarle da qualche parte.&lt;br /&gt;Esaurita questa prolissa presentazione, spero di poter cominciare presto a parlare di cose serie (si fa per dire...).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26810422-114583334508541886?l=ministeroverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ministeroverita.blogspot.com/feeds/114583334508541886/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26810422&amp;postID=114583334508541886' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114583334508541886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26810422/posts/default/114583334508541886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ministeroverita.blogspot.com/2006/04/si-comincia.html' title='Si comincia'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17548249851668451109</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.historyguide.org/images/robespierre.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
